martedì 14 ottobre 2008

[Liberi di leggere. Speciale Nostalgiacomics]

Un bambino e il suo tigrotto di peluche sono i protagonisti di questa strip, diventata con il tempo popolarissima e ormai oggetto di culto da quando Bill Watterson, l'autore, ne ha decretato la fine. I nomi dei due protagonisti suonano familiari a chi abbia qualche reminiscenza umanistica: sono infatti curiosamente tratti dal noto teologo del seicento e dall'altrettanto famoso filosofo del settecento. Lo scenario è quello tipico di altre strisce americane, casa, famiglia, scuola e campi di gioco. Con una particolarità: ambientazioni e prospettive si dilatano e trasformano a dismisura assecondando la inesauribile fantasia di Calvin. La vasca da bagno diventa una nave pirata, il banco di scuola un'astronave, la scatola di cartone una macchina del tempo, i pupazzi di neve dei mostri. Lo stesso Calvin si trasforma in insetto, marziano, dinosauro, zombie e nel suo mondo immaginario anche gli adulti subiscono allegramente terribili trasfigurazioni. Così la severa maestra Vermoni diventa un orrendo alieno, i genitori e la baby-sitter dei nemici paurosi dai quali il nostro eroe deve fuggire. Il disegno è spesso elaborato e le prospettive delle tavole vertiginose, ben lontane dalla quiete dei Peanuts. Tutta la striscia ruota intorno alle fantasie del protagonista. Calvin è un sognatore ad occhi aperti. Vive in un mondo parallelo. Solo esteriormente la striscia sembra raccontare il mondo separato dei bimbi. E un aspetto solo in apparenza bizzarro è che Watterson non ha figli e le tavole sono amate soprattutto dagli adulti. La verità è un'altra:le parole e i pensieri di Calvin sono quelli del suo autore. Ciò che accomuna Calvin e i suoi lettori è la fantasia, la visione del mondo con occhi diversi. Calvin, come Linus e Mafalda, non accetta la banale realtà e si ribella a un sistema ordinato e noioso di valori. Come tutti i bimbi e gli adulti rimasti tali, non ha paure -si butta giù dai dirupi filosofeggiando alla grande sul suo slittino- ma angosce. La stessa angoscia che prende Charlie Brown sul suo letto la notte o Snoopy sul tetto della sua cuccia, il senso di vuoto per una realtà spesso ottusa e mediocre. Calvin la esorcizza inventando creature orribili, trasformando gli adulti in mostri, assentandosi per viaggiare in universi paralleli. Oppure con grandi riflessioni sull'immensità dello spazio sotto un cielo stellato per poi buttarsi davanti la TV a guardare programmi spazzatura. È il nostro paladino che lotta, perdendo sempre, contro regole che detestiamo. Con tutti i suoi difetti e sogni ci assomiglia terribilmente. Nel mondo di Calvin, quello immenso e fantastico dell'infanzia e del gioco, Hobbes è l'amico immaginario, il compagno di tutte le avventure. Il dualismo con la realtà degli adulti è reso con una trovata geniale dal punto di vista grafico. In presenza di estranei Hobbes è disegnato come un innocuo tigrotto di peluche. Quando solo Calvin compare nella tavola, Hobbes diventa un grosso animale parlante e pensante ritto su due zampe. Hobbes non è semplicemente un prodotto dell'immaginazione di Calvin. Le due versioni del pupazzo sono una splendida metafora del diverso modo di vedere il mondo. Nessuno di noi, specie adulti e bambini, vede le cose allo stesso modo. Gli altri personaggi sono poco più che dei comprimari, ma caratterizzati in modo intelligente e realistico. I genitori sono noiosi e ordinari, tanto da non avere un loro nome per tutta la storia della strip. Hanno tutte le fissazioni che i piccoli trovano seccanti: l'ordine, la pulizia, il cibo a tavola, le gite tediose in campeggio, la disciplina. Ma sopra tutto non hanno fantasia e non sanno sognare alla grande. Forse desiderano una vita tranquilla ma si ritrovano un figlio che costruisce pupazzi di neve raccapriccianti attirando l'attenzione di tutto il quartiere. Il padre, assillato dalle domande astruse e dalle folli proposte di Calvin, ha un atteggiamento distaccato e spesso tenta di difendersi con il sarcasmo. L'effetto sul bambino è spassoso perché nel suo mondo fantastico tutto è possibile: non afferra l'ironia e prende per buone le parole del papà. La madre, casalinga, diventa suo malgrado uno dei personaggi delle fantasie e affronta le quotidiane guerre per far mangiare, andare a scuola e lavare Calvin. L'insegnante, in italiano signora Vermoni, nella versione originale inglese miss Wormwood (anche questo nome una citazione dalla letteratura), anziana e rigida, riporta spesso energicamente Calvin nella realtà, smontando le fantasie con un pizzico di freddo sarcasmo. Susie è una compagna di scuola zelante, seria e brava. Calvin ha una sorta di attrazione nei suoi confronti, sentimento che esprime cercando di molestarla in ogni modo. Con il fedele tigrotto ha addirittura fondato una società antifemmine dove dar sfogo a tutta la sua presunta misoginia. La bimba è intimidita dall'atteggiamento selvaggio di Calvin ed è esclusa dal suo mondo. Entrambi non capiscono come vanno le cose tra loro, fatto questo che è probabilmente vero nella maggior parte delle relazioni. L'unico personaggio realmente temuto da Calvin e Hobbes è Rosalyn, la baby-sitter, che ricatta i genitori con richieste di aumenti e rovina le serate da trascorrere in pace da soli a casa. Watterson ha sempre tutelato con severo rigore la propria integrità artistica rifiutando la commercializzazione in qualsiasi forma diversa da quella dei libri. Non troverete mai pupazzi o altri gadget ufficiali. Il contrasto con le esigenze dei syndicate arrivò ad un punto insostenibile quando pretese che la versione della domenica fosse pubblicata a mezza pagina in un formato del tutto non modificabile. Alla fine del 1995 e all'apice della popolarità l'autore comunicava la decisione di sospendere la striscia con una lettera a tutti i direttori dei giornali che la pubblicavano. La stessa crisi aveva colpito poco prima alcuni tra i più creativi autori di strips ( Far Side di Larson e Bloom County di Berkeley Breathed). Certamente ha pesato il logorio del dover produrre quotidianamente strisce all'altezza delle aspettative ma soprattutto l'insofferenza per il limiti imposti dallo standard di impaginazione dei giornali americani. Con una decisione che rivela rancore per l'ambiente americano, l'autore ha autorizzato solo i giornali fuori dagli U.S.A. a pubblicare quanto ancora non edito o ripubblicare le vecchie strisce. In Italia le strisce sono state diffuse per lungo tempo dal mensile Linus ma ormai da diversi anni non compaiono più. Più recente qualche breve apparizione estiva sul quotidiano La Repubblica.


Biografia minima dell'autore: nel 1980 Watterson si laureò alKenyon College nello stato dell'Ohio. Subito dopo il Cincinnati Post gli offrì un lavoro come disegnatore di vignette politiche per un tempo di prova di sei mesi. "L'accordo era che mi avrebbero licenziato senza troppe chiacchiere se le cose non fossero andate nel verso giusto nei primi mesi. La cosa certa è che le cose non andarono bene, e loro mi licenziarono, senza troppe chiacchiere. Il mio parere è che l'editore voleva il suo Jeff MacNelly (cartoonist vincitore del Pulitzer a 24 anni), e io non ero all'altezza delle sue aspettative. I miei giorni al Cincinnati furono molto kafkiani. Ho dovuto vivere lì per tutte e due le settimane e l'editore insistette affinché il mio lavoro fosse in gran parte per l'edizione locale della rivista, e non la nazionale."
Calvin and Hobbes è stato pubblicato per la prima volta il 18 novmbre 1985.
Watterson passò gran parte della sua carriera nel provare a cambiare l'atteggiamento della gente nei confronti dei fumetti. Egli credeva che il valore artistico dei fumetti era sottovalutato, lo spazio che occupavano nei giornali continuamente diminuito e spesso sottoposti ad arbitrari capricci degli editori (in una occasione, Watterson disse "Sono un disegnatore, non il leader di una impresa commerciale di Calvin & Hobbes"). Watterson è anche conosciuto per le sue battaglie personali contro la struttura obbligatoria imposta dai giornali sulle vignette: il fumetto standard iniziava con un largo ed ampio rettangolo caratterizzato dal logo del fumetto, e la striscia era presentata in una serie di rettangoli di diversa larghezza, limitando le opzioni di rappresentabilità del disegnatore. Watterson riuscì, da contratto, a liberarsi di queste costrizioni per Calvin & Hobbes, disegnando il suo cartone domenicale nel modo in cui voleva. In molte tavole, le vignette sono sovrapposte o contenute in altre vignette; in altre, l'azione avviene diagonalmente rispetto alla striscia. In ogni caso, Watterson combatté costantemente contro le tante cose che egli sentiva impoverissero i suoi fumetti. Egli si rifiutò di realizzare del merchandise delle sue creazioni poiché, secondo lui, tazze, adesivi e magliette avrebbero svalorizzato i personaggi e la loro personalità. Questo è anche il motivo per cui ha sempre rifiutato che la strip diventasse un cartone animato. Per questo motivo si prese due ampie pause dallo scrivere strisce, dal maggio 1991 al febbraio 1992 e da aprile a dicembre del 1994.
In una breve lettera agli editori, resa pubblica il 9 novenbre 1995, Watterson annunciava il suo ritiro: Caro editore, smetterò di disegnare Calvin & Hobbes alla fine dell'anno. Questa decisione non è né recente né facile, e la prendo con una certa tristezza. Tuttavia, i miei interessi sono cambiati e credo di aver fatto il possibile all'interno della costrizione delle scadenze giornaliere e dei piccoli spazi. Ho voglia di poter lavorare ad un ritmo più meditato, con meno compromessi sul piano artistico. Non ho ancora deciso sui miei progetti futuri, ma la mia relazione con la
Universal Press Syndicate proseguirà. Che così tanti giornali abbiano pubblicato Calvin & Hobbes è un onore del quale sarò a lungo orgoglioso, ho inoltre apprezzato molto il vostro sostegno e la vostra indulgenza negli ultimi dieci anni. Disegnare questa striscia è stato un privilegio ed un piacere e vi ringrazio per avermene dato l'opportunità.
Bill Watterson"
.
L'ultima striscia di Calvin & Hobbes fu pubblicata il 31 dicembre 1995. Dal ritiro, Bill Watterson si è dedicato alla pittura, principalmente paesaggi boscosi. Ha anche pubblicato diverse antologie delle strip di Calvin & Hobbes. Sul numero dell'ottobre 2005 di Maxim, Watterson ha espressamente richiesto alla Universal Press Syndicate di non re-indirizzargli più le lettere dei suoi fan. Vivendo relativamente escluso a Chagrin Falls con sua moglie Melissa, Watterson rifiuta di firmare autografi o di dare interviste. Watterson con la sua famiglia sono stati spesso visti pattinare alla pista di pattinaggio di Chagrin Falls. [Sigh!]

2 commenti:

totocali ha detto...

bello il banner speriamo che vinca il igliore...cioè....

max ha detto...

Cioè?... Ih, ih a domenica caro!!! Ps.: mi son permesso di rubacchiare e assommare due tuoi liotri. Non è che ti offendi?